Pelle: micosi, herpes e acne
Micosi delle unghie e dei piedi, candida, herpes labiale e acne hanno cause diverse e trattamenti che non si sovrappongono. Una parte si gestisce con prodotti disponibili in farmacia senza prescrizione, mentre le terapie orali richiedono sempre la valutazione di un medico. Qui trovi come distinguere i quadri e quando conviene farsi vedere di persona.
Micosi della pelle e delle unghie: come si riconoscono
Le micosi superficiali sono infezioni sostenute da funghi, soprattutto dermatofiti, che colonizzano lo strato più esterno della pelle, le unghie o i capelli. Il piede d'atleta si manifesta con desquamazione, macerazione e prurito fra le dita, in particolare fra il quarto e il quinto dito, e può estendersi alla pianta. Sul corpo la tigna forma una chiazza rotondeggiante che si allarga, con bordo rilevato e arrossato e centro più chiaro. L'onicomicosi rende l'unghia opaca, ispessita, giallastra o brunastra, spesso fragile e staccata dal letto ungueale, in genere partendo dal bordo libero. Non tutte le unghie alterate sono però micotiche: psoriasi, traumi ripetuti nelle scarpe strette e lichen possono dare un aspetto molto simile. È questa la ragione per cui, prima di una terapia orale prolungata, si raccomanda una conferma di laboratorio su materiale prelevato dall'unghia, e non l'avvio di un trattamento sull'aspetto soltanto.
Che cosa si tratta senza prescrizione e quando serve il medico
Molti antimicotici per uso locale, come i derivati imidazolici in crema, sono disponibili in farmacia senza prescrizione e sono adeguati per il piede d'atleta e per le micosi cutanee limitate. Anche alcuni prodotti per l'igiene e gli smalti medicati per le unghie rientrano in questa categoria. Le terapie orali, come terbinafina, itraconazolo e fluconazolo, sono invece soggette a prescrizione, perché possono interagire con altri farmaci, richiedono attenzione alla funzione epatica e non sono adatte a tutti. Il criterio pratico è l'estensione e la sede. Una chiazza singola e recente sulla pelle si tratta localmente. Un'infezione estesa, ricorrente, che coinvolge unghie o cuoio capelluto, che compare in una persona con diabete o con difese immunitarie ridotte, oppure che non migliora dopo un ciclo locale condotto correttamente, richiede una valutazione medica. Lo stesso vale per qualsiasi lesione che sanguina, cambia forma o colore, perché in quel caso la priorità non è antimicotica.
Onicomicosi: perché la terapia è lunga
L'unghia non guarisce, ricresce. Il farmaco elimina il fungo, ma la parte già alterata resta visibile finché non viene sostituita dalla crescita nuova, e questo richiede molti mesi per le unghie delle mani e ancora di più per quelle dei piedi. Da qui derivano due conseguenze che spiegano la maggior parte dei fallimenti. La prima è che interrompere il trattamento perché non si vedono cambiamenti dopo poche settimane significa quasi sempre ricominciare da zero. La seconda è che la valutazione del risultato va fatta a distanza, guardando la parte di unghia cresciuta dopo l'inizio della terapia, non l'intera lamina. Il trattamento locale con smalti medicati può bastare quando la porzione coinvolta è limitata e la matrice è risparmiata, mentre il coinvolgimento esteso o della matrice richiede in genere una terapia orale prescritta da un medico. Contano anche le misure di contorno: asciugare bene gli spazi fra le dita, cambiare le calze, trattare contemporaneamente il piede d'atleta e disinfettare le calzature riducono le ricadute.
Herpes labiale: che cosa funziona e quando
L'herpes labiale è causato dal virus herpes simplex, che dopo la prima infezione resta latente nei gangli nervosi e si riattiva in occasione di febbre, stress, esposizione solare intensa o ciclo mestruale. La riattivazione è preceduta da un preavviso caratteristico: formicolio, prurito o tensione nel punto in cui poi comparirà la vescicola. Le creme antivirali per uso locale sono disponibili senza prescrizione e hanno un effetto misurabile solo se applicate in quella fase iniziale; iniziate quando la crosta si è formata non cambiano il decorso. Gli antivirali orali, come aciclovir e valaciclovir, sono soggetti a prescrizione e trovano indicazione nelle forme frequenti o particolarmente estese, nell'herpes zoster e nelle persone con difese immunitarie ridotte. Meritano attenzione due situazioni: la comparsa di lesioni vicino all'occhio, che richiede una valutazione senza rinvii per il rischio di interessamento corneale, e l'herpes zoster, in cui l'antivirale ha un effetto maggiore se iniziato precocemente.
Acne: dai trattamenti locali alla terapia orale
L'acne nasce dall'interazione fra aumentata produzione di sebo, ostruzione del follicolo, colonizzazione batterica e infiammazione, e non dalla scarsa igiene: lavaggi aggressivi peggiorano il quadro anziché migliorarlo. Il perossido di benzoile è disponibile in farmacia e agisce sulla componente batterica senza indurre resistenze; i retinoidi per uso locale agiscono sull'ostruzione del follicolo e sono il cardine delle forme comedoniche, con un peggioramento iniziale frequente e transitorio nelle prime settimane. Gli antibiotici locali si usano in associazione e non da soli, proprio per limitare le resistenze, e per periodi definiti. Nelle forme moderate si ricorre agli antibiotici orali per cicli limitati e, nelle donne, ad alcuni contraccettivi ormonali con effetto documentato sull'acne. L'isotretinoina orale è riservata alle forme gravi o resistenti: richiede prescrizione specialistica, controlli di laboratorio periodici e, nelle persone in età fertile, un programma di prevenzione della gravidanza per il rischio teratogeno. Non è un farmaco che rilasciamo.
Candida e dermatiti: distinguere quadri che si somigliano
La candidosi cutanea predilige le pieghe: sotto il seno, all'inguine, fra le dita, agli angoli della bocca. Si presenta con arrossamento intenso, essudazione, bordo che si sfalda e piccole lesioni satelliti attorno all'area principale, ed è favorita da umidità, sfregamento, diabete, obesità e uso recente di antibiotici. La dermatite seborroica interessa invece cuoio capelluto, sopracciglia, solchi ai lati del naso e orecchie, con squame giallastre e untuose. La dermatite da contatto ha confini che riproducono la zona esposta alla sostanza responsabile ed è dominata dal prurito. La psoriasi forma placche con squame argentee su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e regione sacrale. Il motivo per cui queste distinzioni contano è che i trattamenti divergono: un cortisonico applicato su una micosi ne maschera l'aspetto, la estende e rende più difficile la diagnosi successiva, un fenomeno noto e frequente. Quando l'aspetto non è chiaro, la strada corretta è un esame obiettivo, non un tentativo terapeutico alla cieca.
Errori frequenti nell'automedicazione
Il primo errore è l'uso di creme a base di cortisone su lesioni non diagnosticate: riducono il rossore e il prurito per qualche giorno e nel frattempo permettono a un'infezione fungina di estendersi. Il secondo è interrompere il trattamento antimicotico appena i sintomi scompaiono, mentre le indicazioni prevedono di proseguire anche oltre la scomparsa dell'aspetto visibile e di trattare un'area leggermente più ampia della lesione. Il terzo è applicare la crema antivirale per l'herpes quando la vescicola è già rotta, fase in cui l'effetto è scarso. Il quarto riguarda l'acne: aggressione della pelle con detergenti forti, alcol e scrub, spremitura delle lesioni, cambio di prodotto ogni due settimane senza dare al trattamento il tempo necessario. Infine, l'uso di antibiotici avanzati da terapie precedenti, che oltre a essere inefficace su una lesione di natura diversa alimenta l'antibiotico-resistenza. Nessun antibiotico si assume senza prescrizione e nessuna confezione avanzata dovrebbe essere conservata a questo scopo.
Quando serve il dermatologo e quando serve prima
La valutazione specialistica è indicata quando una lesione non risponde a un trattamento condotto correttamente, quando le recidive sono frequenti, quando il quadro è esteso o coinvolge il viso in modo importante, e in ogni caso prima di una terapia orale prolungata per l'onicomicosi o per l'acne. Alcune situazioni richiedono invece una valutazione senza rinvii, indipendentemente dall'aspetto estetico: un neo che cambia dimensione, forma, colore o bordo, che prude o sanguina; una lesione che non guarisce entro alcune settimane; un arrossamento che si estende rapidamente con dolore, calore e febbre, quadro compatibile con un'infezione batterica dei tessuti; vesciche diffuse con coinvolgimento della bocca o degli occhi; qualunque eruzione comparsa dopo l'assunzione di un farmaco nuovo, soprattutto se accompagnata da febbre o gonfiore del volto. In queste circostanze il riferimento è il medico in presenza o il pronto soccorso, non una valutazione a distanza.
Come funziona la valutazione medica online per i disturbi della pelle
Il nostro modello è un questionario medico strutturato più la valutazione di un medico. Non offriamo televisita, non facciamo videochiamate e non organizziamo consulti telefonici: la comunicazione avviene via e-mail e riguarda la documentazione. La dermatologia è un ambito in cui questo limite pesa più che altrove, perché molte diagnosi si basano su ciò che si vede e si tocca: per questo il medico rifiuta la richiesta e indirizza a una visita ogni volta che il quadro non è chiaro o è nuovo. La valutazione a distanza è appropriata soprattutto per la prosecuzione di terapie già impostate da un medico e per quadri definiti e documentati. Se la valutazione ha esito favorevole si riceve via e-mail un documento in PDF redatto secondo l'Allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE, da presentare in qualsiasi farmacia insieme a un documento di identità; non è previsto alcun codice PIN. La valutazione costa 24,90 euro, con priorità opzionale a 9,90 euro che non costituisce una garanzia sui tempi di risposta. Il pagamento copre la valutazione medica, non il rilascio del documento: in caso di rifiuto per motivi medici l'importo viene restituito, mentre se la documentazione richiesta non viene inviata la valutazione risulta comunque svolta e l'importo non viene restituito.
Autore, verifica medica e limiti di questa pagina
Contenuto redatto dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificato da lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Ultima verifica medica: 29 agosto 2026. Il servizio è privato e non rientra nelle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale; non siamo iscritti all'Ordine dei Medici italiano. Le informazioni sui farmaci soggetti a prescrizione hanno finalità divulgative e non costituiscono pubblicità, in linea con il decreto legislativo 219/2006. Questa pagina non contiene indicazioni di dosaggio e non sostituisce l'esame obiettivo di un medico: nella patologia cutanea l'aspetto della lesione è parte della diagnosi. In caso di sintomi gravi o improvvisi il riferimento resta il 112 o il pronto soccorso.
L'onicomicosi si cura senza ricetta medica?
Solo in parte. Gli smalti medicati e i prodotti locali sono disponibili senza prescrizione e possono bastare quando la porzione di unghia coinvolta è limitata e la matrice è risparmiata. Se l'interessamento è esteso o riguarda la matrice serve in genere una terapia orale, che è soggetta a prescrizione ed è preceduta da una conferma di laboratorio.
Quanto dura una terapia antimicotica?
Dipende dalla sede. Sulla pelle i cicli locali sono di alcune settimane e vanno proseguiti anche oltre la scomparsa dell'aspetto visibile. Sulle unghie il tempo è determinato dalla ricrescita, quindi si parla di molti mesi, più lunghi per i piedi che per le mani. Il risultato si valuta sulla parte di unghia cresciuta dopo l'inizio del trattamento.
Quando serve un antivirale orale?
Nelle riattivazioni frequenti o molto estese, nell'herpes zoster e nelle persone con difese immunitarie ridotte. È soggetto a prescrizione e ha un effetto maggiore se iniziato nelle prime fasi. Le lesioni vicino all'occhio richiedono una valutazione medica senza rinvii, per il rischio di interessamento della cornea.
Cosa fare per l'acne da adulti?
Si parte dai trattamenti locali, perossido di benzoile e retinoidi, evitando detergenti aggressivi e la spremitura delle lesioni, e dando al trattamento alcune settimane prima di giudicarlo. Nelle forme moderate il medico può valutare un antibiotico orale per un ciclo definito o, nelle donne, un contraccettivo ormonale con effetto documentato. L'isotretinoina orale è riservata alle forme gravi, richiede prescrizione specialistica e controlli, e non è un farmaco che rilasciamo.
Quando serve il dermatologo?
Quando il quadro non risponde a un trattamento condotto correttamente, quando le recidive sono frequenti o prima di una terapia orale prolungata. Serve invece una valutazione senza rinvii se un neo cambia forma, colore o dimensione, se una lesione non guarisce, se un arrossamento si estende con dolore e febbre, oppure se un'eruzione compare dopo l'assunzione di un farmaco nuovo.