Cetirizina: a cosa serve, dosaggio ed effetti collaterali
La cetirizina è un antistaminico di seconda generazione impiegato contro i sintomi della rinite allergica, della congiuntivite allergica e dell'orticaria. Nella maggior parte delle confezioni destinate all'automedicazione si acquista in farmacia senza prescrizione medica, quindi per ottenerla non serve alcuna valutazione a pagamento. Questa pagina informativa riassume indicazioni, effetti indesiderati, principi di posologia, interazioni e situazioni in cui conviene comunque sentire un medico. Contenuto verificato dal punto di vista medico il 29 agosto 2026 da lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301.
A cosa serve la cetirizina
La cetirizina si usa per controllare i sintomi delle reazioni allergiche: naso che cola, starnuti ripetuti, prurito al naso e agli occhi, lacrimazione e arrossamento tipici della rinite allergica stagionale o presente tutto l'anno, e della congiuntivite allergica. Viene impiegata anche nell'orticaria, per ridurre prurito e pomfi.
Il principio attivo appartiene agli antistaminici di seconda generazione: blocca i recettori H1 dell'istamina, la sostanza che l'organismo libera quando entra in contatto con un allergene e che provoca prurito, gonfiore della mucosa e secrezione. Rispetto agli antistaminici più vecchi attraversa in misura minore la barriera che protegge il sistema nervoso, quindi la sonnolenza è meno frequente, pur restando possibile.
È importante capire che cosa la cetirizina non fa. Non elimina l'allergia, ma ne controlla i sintomi finché l'esposizione all'allergene continua; non è un medicinale per l'asma e non sostituisce i trattamenti prescritti per le vie respiratorie; soprattutto non è la risposta a una reazione allergica grave con gonfiore della gola, difficoltà a respirare o svenimento, situazioni in cui occorre chiamare subito il numero unico per le emergenze, il 112.
Effetti collaterali della cetirizina
Gli effetti indesiderati riferiti più spesso sono sonnolenza, stanchezza, secchezza della bocca, cefalea e capogiri; alcune persone segnalano disturbi digestivi leggeri come nausea o dolore addominale. La sonnolenza è meno comune rispetto agli antistaminici di prima generazione, ma finché non si conosce la propria reazione individuale conviene essere prudenti alla guida e nell'uso di macchinari.
Meno di frequente vengono descritte agitazione, insonnia paradossa, prurito o eruzione cutanea, e disturbi del ritmo cardiaco. Sono state raccolte segnalazioni di prurito intenso comparso dopo l'interruzione di un uso prolungato, un fenomeno di norma transitorio ma che merita di essere discusso con un medico. Le categorie formali di frequenza si leggono soltanto nel foglietto illustrativo della confezione.
Conviene fermarsi e chiedere un parere medico se i sintomi allergici non migliorano nell'arco di tempo indicato sulla confezione, se compaiono affanno o respiro sibilante, oppure se l'orticaria si ripresenta di continuo: in questi casi serve una diagnosi, non un aumento della dose. Il gonfiore di labbra, lingua o gola con difficoltà a respirare o a deglutire non è invece una cosa da rimandare al medico di base: è una reazione allergica grave e va chiamato subito il 112.
Dosaggio e come si prende
Nelle confezioni per adulti la cetirizina si assume in genere una volta al giorno, alla stessa ora, con un bicchiere d'acqua e indipendentemente dai pasti. Molte persone preferiscono la sera, proprio perché l'eventuale sonnolenza cade nelle ore di riposo. La quantità esatta è riportata sulla confezione e nel foglietto illustrativo e non va superata: assumerne di più non aumenta l'effetto sui sintomi, aumenta gli effetti indesiderati.
Per i bambini esistono formulazioni dedicate, in gocce o sciroppo, con quantità inferiori legate all'età e al peso: qui la decisione spetta al pediatra e non all'automedicazione. Anche in presenza di una ridotta funzione dei reni la quantità giornaliera va adattata dal medico, perché il principio attivo viene eliminato in larga parte per via renale.
Nella rinite stagionale il farmaco funziona meglio se assunto con regolarità durante il periodo di esposizione ai pollini, non solo nei giorni peggiori. Se i sintomi persistono oltre il periodo indicato sulla confezione, l'autotrattamento va interrotto e sostituito da una valutazione medica.
La cetirizina ha bisogno della ricetta medica?
No, nella maggior parte dei casi. Le confezioni di cetirizina destinate all'automedicazione sono classificate come medicinali senza obbligo di prescrizione medica e si acquistano in farmacia, chiedendo consiglio al farmacista, senza passare dal medico di base. Alcune presentazioni, per esempio determinate quantità o formulazioni particolari, restano invece soggette a prescrizione: la classificazione è stampata sulla confezione e il farmacista può confermarla.
Proprio per questo, per la cetirizina non proponiamo alcuna valutazione medica a pagamento: pagare una consulenza per ottenere la prescrizione di un farmaco che si compra direttamente sarebbe una spesa senza utilità per il paziente. La nostra attività riguarda i medicinali che una prescrizione la richiedono davvero.
Il farmacista resta la figura giusta a cui rivolgersi per scegliere tra le diverse formulazioni, per verificare che non ci siano interferenze con altre terapie in corso e per capire quando i sintomi smettono di essere un problema di automedicazione. Se l'allergia condiziona il sonno, il lavoro o lo studio, il passo successivo è la visita, non una confezione più grande.
Quando serve comunque il parere di un medico
Un antistaminico da banco copre i sintomi, ma non risponde alla domanda che conta davvero, cioè a che cosa si è allergici. Il medico di base o l'allergologo servono quando i sintomi durano tutto l'anno, quando ritornano ogni stagione con intensità crescente, quando si accompagnano a tosse, respiro corto o senso di costrizione al torace, o quando l'orticaria si ripete senza una causa evidente.
Una valutazione è opportuna anche in gravidanza e durante l'allattamento, nei bambini piccoli, nelle persone con malattie renali o epatiche, in chi assume già diversi medicinali e in chi ha avuto in passato una reazione allergica grave. In quest'ultimo caso il percorso corretto prevede un piano scritto e, quando indicato, la prescrizione di adrenalina autoiniettabile.
Solo il medico può inoltre valutare l'immunoterapia specifica, l'unico trattamento che agisce sulla causa dell'allergia e non sui sintomi. Nessun questionario compilato a distanza può sostituire questi accertamenti, che richiedono esame obiettivo e test eseguiti di persona.
Prezzo e rimborsabilità
Il prezzo delle confezioni di cetirizina senza obbligo di prescrizione medica non è fissato a livello nazionale: è il punto vendita a stabilirlo, quindi può variare in modo sensibile tra una farmacia e l'altra e tra confezioni di dimensioni diverse. Per questo non indichiamo qui alcuna cifra e non segnaliamo alcun rivenditore.
I medicinali di automedicazione, come regola generale, non sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale: la spesa è sostenuta dalla persona. Le confezioni con il solo nome del principio attivo hanno di solito un prezzo inferiore rispetto a quelle con un nome commerciale a parità di sostanza e di quantità, e il farmacista può indicare le alternative disponibili.
Le informazioni ufficiali sulle confezioni autorizzate, sulla loro classificazione e sul regime di fornitura si consultano nella Banca Dati Farmaci dell'AIFA. Vale la pena ricordare che una confezione più grande non è sempre la scelta più conveniente: se il disturbo dura oltre il periodo indicato sul foglietto illustrativo, il problema non è la quantità di farmaco, ma la mancanza di una diagnosi.
Interazioni e alcol
La cetirizina ha un numero limitato di interazioni note, ma qualche attenzione resta necessaria. L'associazione con altre sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale, come alcuni farmaci per dormire, gli ansiolitici, certi antidepressivi o alcuni medicinali contro la tosse, può sommare gli effetti sedativi e aumentare la sonnolenza. Anche l'uso contemporaneo di altri antistaminici, presenti a volte nei prodotti combinati contro il raffreddore, va evitato.
Alcuni medicinali possono modificare l'eliminazione della cetirizina dall'organismo: è il caso della teofillina, impiegata in ambito respiratorio. Per questo motivo conviene mostrare al farmacista l'elenco completo di quello che si assume, integratori compresi.
Un punto pratico spesso trascurato: gli antistaminici vanno sospesi alcuni giorni prima dei test allergologici cutanei, perché altrimenti il risultato risulta falsamente negativo; i giorni esatti li indica lo specialista che esegue i test. Quanto all'alcol, alle quantità raccomandate non è descritta un'interazione rilevante, ma poiché entrambi possono ridurre l'attenzione, la prudenza consiglia di limitarlo, soprattutto se si deve guidare.
Controindicazioni
La cetirizina non va usata da chi ha manifestato ipersensibilità al principio attivo, all'idrossizina o ad altri derivati della piperazina, perché la struttura chimica è affine e la reazione può ripetersi. È controindicata inoltre nelle persone con grave compromissione della funzione renale, in particolare in chi è in trattamento dialitico.
Richiedono prudenza e un parere medico preventivo le persone con epilessia o predisposizione alle convulsioni, chi ha difficoltà a svuotare la vescica per ipertrofia prostatica o altre cause, e chi ha una funzione renale ridotta ma non grave, situazione in cui la quantità giornaliera va adattata. Alcune formulazioni contengono lattosio o altri eccipienti rilevanti per chi ha intolleranze specifiche: l'elenco completo è nel foglietto illustrativo.
Per i bambini valgono i limiti di età indicati su ogni confezione, che cambiano a seconda della formulazione. Superare la quantità raccomandata non è mai una scelta ragionevole: le assunzioni eccessive provocano soprattutto sedazione marcata, agitazione e tachicardia, e in questi casi occorre contattare un medico o un centro antiveleni.
Generico e nome commerciale
Il principio attivo si chiama cetirizina dicloridrato ed è questa la denominazione che compare sulle confezioni dei medicinali equivalenti. Accanto a esse esistono confezioni identificate da un nome commerciale: a parità di quantità e di formulazione l'effetto atteso è lo stesso, mentre il prezzo può essere diverso.
Esiste anche la levocetirizina, che corrisponde alla parte della molecola responsabile dell'attività antistaminica; è un medicinale distinto, con quantità proprie, e non si sostituisce alla cetirizina di propria iniziativa. Nel caso di formulazioni combinate, per esempio con un decongestionante, cambiano sia le avvertenze sia le controindicazioni: vanno lette come prodotti a se stanti.
La differenza pratica tra le confezioni riguarda soprattutto la forma farmaceutica: compresse, compresse orodispersibili, gocce e sciroppo. La scelta dipende dall'età e dalla facilità di assunzione, non dall'efficacia. Il farmacista, conoscendo la classificazione di ogni confezione e la sua composizione completa, è la persona giusta con cui fare questa scelta al banco.
In gravidanza e allattamento
In gravidanza la cetirizina non rientra nell'automedicazione: l'uso va deciso da un medico, che valuta caso per caso il beneficio atteso rispetto ai dati disponibili. I dati raccolti sull'impiego nelle donne in gravidanza non hanno evidenziato un aumento del rischio di malformazioni, ma questo non equivale a un'autorizzazione a usarla da soli, tanto più che i sintomi allergici in gravidanza possono avere anche altre cause.
Durante l'allattamento il principio attivo passa nel latte materno in piccola quantità. Anche in questo caso la decisione spetta al medico, che può indicare la formulazione, la quantità e il momento dell'assunzione più adatti, oppure preferire misure non farmacologiche come il lavaggio nasale, la riduzione dell'esposizione all'allergene e l'areazione degli ambienti.
Se una gravidanza viene scoperta mentre si sta assumendo un antistaminico, non c'è motivo di allarmarsi, ma conviene parlarne al primo contatto con il medico o l'ostetrica e riportare con precisione che cosa è stato assunto e per quanto tempo.
Foglietto illustrativo e fonti ufficiali
Il foglietto illustrativo di ogni confezione autorizzata in Italia, insieme al riassunto delle caratteristiche del prodotto, si consulta gratuitamente nella Banca Dati Farmaci dell'AIFA, cercando il principio attivo oppure il nome riportato sulla scatola. È lì che si trovano le categorie formali di frequenza degli effetti indesiderati, la composizione completa e le avvertenze speciali, che una pagina informativa può soltanto riassumere.
Informazioni divulgative attendibili sulle allergie respiratorie, sulla loro diagnosi e sui percorsi di cura sono pubblicate dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute. Sono un buon punto di partenza per capire quando l'automedicazione ha senso e quando serve una visita.
Gli effetti indesiderati sospetti si segnalano attraverso il sistema nazionale di farmacovigilanza, direttamente oppure tramite il medico o il farmacista. Anche per i medicinali disponibili senza prescrizione medica la sorveglianza continua dopo l'immissione in commercio, e le segnalazioni dei cittadini ne fanno parte a pieno titolo.
Cetirizina ha bisogno della ricetta?
Di norma no: le confezioni di automedicazione si acquistano in farmacia senza prescrizione medica, con il consiglio del farmacista. Alcune presentazioni particolari restano soggette a prescrizione e la classificazione è riportata sulla confezione. Per questo motivo non proponiamo alcuna valutazione medica a pagamento per questo farmaco: sarebbe una spesa inutile.
Quanto tempo impiega a fare effetto?
L'effetto sui sintomi allergici compare in genere entro circa un'ora dall'assunzione, in linea con il riassunto delle caratteristiche del prodotto, secondo cui la concentrazione nel sangue raggiunge il picco in media in un'ora, e dura poi per l'intera giornata, motivo per cui basta una somministrazione quotidiana. Nella rinite stagionale il risultato migliore si ottiene con un'assunzione regolare durante il periodo di esposizione ai pollini, non solo nei giorni in cui i sintomi sono più forti.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni?
Soprattutto sonnolenza, stanchezza, secchezza della bocca, cefalea e capogiri; talvolta lievi disturbi digestivi. La sedazione è meno frequente rispetto agli antistaminici più vecchi, ma finché non si conosce la propria reazione conviene prudenza alla guida. Le categorie formali di frequenza sono riportate nel foglietto illustrativo.
Si può assumere con alcol?
Alle quantità raccomandate non è descritta un'interazione rilevante, ma sia l'alcol sia l'antistaminico possono ridurre attenzione e prontezza di riflessi, quindi gli effetti si sommano. La prudenza consiglia di limitare l'alcol, in particolare se si deve guidare, usare macchinari o se si assumono anche altri medicinali sedativi.
Come rinnovare la prescrizione?
Per le confezioni di automedicazione non c'è nulla da rinnovare, perché non serve alcuna prescrizione medica: si acquistano direttamente in farmacia. Se la confezione di cui ha bisogno rientra tra quelle soggette a prescrizione, il riferimento è il medico di base. Noi non offriamo valutazioni a pagamento per la cetirizina.