Bruciore quando urini: cistite o un'altra causa, come un'infezione vaginale?
Bruciore quando urini: qui capisci se somiglia a una cistite o a un'altra causa, come un'infezione vaginale, che l'antibiotico per la cistite non cura. Spieghiamo quali segni orientano verso l'una o l'altra e quando serve una visita. Il questionario riguarda soltanto la cistite non complicata nella donna adulta che non è in gravidanza.
Come si presenta di solito una cistite
La cistite non complicata è un'infezione della vescica frequente nelle donne. I segni tipici compaiono insieme: bruciore o dolore mentre si urina, bisogno di urinare spesso e con urgenza, poca urina alla volta, fastidio o senso di peso nella parte bassa della pancia. Le urine possono essere torbide, avere un odore più forte o contenere un po' di sangue.
Conta anche ciò che manca. Secondo le linee guida dell'Associazione europea di urologia, la diagnosi di cistite non complicata è molto probabile quando ci sono questi disturbi urinari e non ci sono perdite vaginali né irritazione. Quando invece il bruciore si accompagna a perdite insolite o prurito, la causa spesso non è nella vescica.
Quando il bruciore viene da un'infezione vaginale
La candida vaginale dà prurito intenso, arrossamento e gonfiore della vulva, perdite bianche e dense e dolore nei rapporti. Il bruciore si avverte soprattutto quando l'urina passa sulla pelle infiammata, cioè all'esterno, più che come uno stimolo continuo a urinare. Compare spesso dopo una terapia antibiotica, e un altro antibiotico può peggiorarla.
La vaginosi batterica si riconosce soprattutto da perdite sottili e grigiastre, con un odore sgradevole che spesso aumenta dopo i rapporti, di solito con poco prurito. Candida e vaginosi hanno terapie proprie, diverse da quelle della cistite, e la diagnosi si conferma con una visita e, se serve, con un tampone.
Infezioni sessualmente trasmesse e altre cause
Bruciore urinario, perdite e piccoli sanguinamenti dopo i rapporti o fra un ciclo e l'altro possono dipendere da un'infezione sessualmente trasmessa, come clamidia, gonorrea o tricomonas, soprattutto dopo un nuovo partner o un rapporto non protetto. Qui serve un test, e spesso anche il partner va informato e trattato. Vescicole o piccole ulcere dolorose sui genitali fanno pensare all'herpes genitale.
Il bruciore può nascere anche da un'irritazione: detergenti intimi profumati, saponi aggressivi, lavande, spermicidi, assorbenti o biancheria sintetica. Dopo la menopausa la secchezza delle mucose rende i tessuti più sensibili e può dare bruciore e fastidio urinario senza infezione. Ci sono poi disturbi della vescica che non dipendono da batteri e durano a lungo, e i calcoli urinari, che danno dolore al fianco: tutti richiedono esami.
Perché distinguere conta
Un antibiotico per la cistite non cura la candida, la vaginosi o un'infezione sessualmente trasmessa, e nel caso della candida può peggiorarla. Prenderlo senza motivo espone a effetti indesiderati e alimenta la resistenza dei batteri agli antibiotici, che il Ministero della Salute considera un problema di salute pubblica. Per questo il medico prescrive un antibiotico solo quando il quadro è davvero quello di una cistite.
I principi attivi indicati dalle linee guida per la cistite non complicata sono la fosfomicina, la nitrofurantoina e la pivmecillina. Ciascuno ha controindicazioni proprie, per esempio nelle persone con una funzione renale ridotta, e la scelta spetta al medico. Talvolta il medico consiglia un esame delle urine o un'urinocoltura prima di decidere.
Che cosa chiede il questionario
Le domande servono a capire se si tratta davvero di una cistite non complicata e se è sicuro valutarla a distanza. Ti viene chiesto se sei un uomo, se hai febbre, brividi, dolore al fianco o nella zona lombare oppure vomito, se sei in gravidanza, se i sintomi durano da più di sette giorni, se è almeno la terza infezione in un anno o la seconda in sei mesi, se hai un catetere, una malattia renale o il diabete, e se hai perdite vaginali insolite o prurito.
L'ultima domanda è quella che riguarda direttamente questa pagina: se rispondi sì, il medico probabilmente non tratterà il disturbo come una cistite e ti indicherà una visita. Può anche chiederti chiarimenti via e-mail o rifiutare; non ci sono videochiamate né telefonate. Se la valutazione è favorevole ricevi una prescrizione in PDF, da stampare o mostrare dal telefono in farmacia con un documento di identità; il farmaco si paga a parte e il farmacista può contattare il medico per chiarimenti.
Quando serve una visita di persona
Rivolgiti a un medico sul posto se hai perdite vaginali insolite, prurito, vescicole o ulcere genitali, oppure se c'è la possibilità di un'infezione sessualmente trasmessa: il ginecologo, il consultorio o un centro per le infezioni sessualmente trasmesse possono eseguire un tampone o un test. Serve una visita anche se sei in gravidanza, se i sintomi durano da più di una settimana, se le infezioni si ripetono spesso, se c'è sangue nelle urine senza altri disturbi o se sei un uomo.
Febbre, brividi, dolore al fianco o alla schiena e vomito possono indicare un'infezione del rene: in questo caso contatta con urgenza un medico, la guardia medica o il pronto soccorso.
Ho bruciore quando urino e prurito intimo: è una cistite?
Non necessariamente. Prurito e perdite insolite fanno pensare più a un'infezione vaginale, come la candida, che a una cistite. In questo caso un antibiotico per la vescica non aiuta: conviene una visita, eventualmente con tampone.
Ho appena finito un antibiotico e ora ho bruciore e perdite bianche. Che cosa può essere?
Dopo una terapia antibiotica la candida vaginale è frequente: dà prurito, perdite bianche e dense e bruciore esterno quando l'urina tocca la pelle irritata. Un altro antibiotico può peggiorarla. Fai valutare il disturbo da un medico o chiedi consiglio al farmacista.
Il bruciore compare dopo i rapporti. Devo preoccuparmi?
Può dipendere da un'irritazione, da una cistite o da un'infezione sessualmente trasmessa. Se c'è un partner nuovo o un rapporto non protetto, o se compaiono perdite o sanguinamenti, fai un test dal ginecologo, al consultorio o in un centro dedicato.
Serve sempre l'esame delle urine?
Non sempre. In una donna adulta che non è in gravidanza, con i disturbi tipici e senza perdite vaginali, la diagnosi si basa spesso sui sintomi. Il medico può comunque consigliare un esame o un'urinocoltura, per esempio quando le infezioni si ripetono o i sintomi non sono tipici.
Dopo la menopausa ho bruciore senza febbre. Può essere una cistite?
Può esserlo, ma dopo la menopausa anche la secchezza delle mucose dà bruciore e fastidio urinario senza infezione. Se il disturbo ritorna spesso o dura nel tempo, conviene una visita dal medico o dal ginecologo.