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Sono all'estero e ho finito i farmaci: cosa fare

Restare senza un farmaco cronico lontano da casa è una delle situazioni in cui una prescrizione medica valida in tutta l'Unione Europea fa una differenza concreta. La normativa europea prevede infatti che una prescrizione rilasciata da un medico di uno Stato membro sia riconosciuta negli altri, purché rispetti requisiti precisi. Qui trovi le strade praticabili in ordine di utilità, che cosa può fare il farmacista senza documento, quali informazioni devi avere sotto mano, quali categorie di farmaci restano escluse e come evitare che il problema si ripresenti al prossimo viaggio.

Prima cosa: capire quanto margine hai

La domanda che determina tutte le decisioni successive è quante dosi ti restano e che cosa accade se salti una somministrazione. Le terapie non sono uguali fra loro. Interrompere un antipertensivo, un antiepilettico, un anticoagulante, un immunosoppressore, un antiaritmico, un farmaco per il diabete o una terapia psichiatrica in corso può avere conseguenze cliniche rilevanti anche nel giro di pochi giorni, e in questi casi la situazione va trattata come urgente. Altre terapie tollerano una breve interruzione senza danni. Se il farmaco rientra nel primo gruppo e sei rimasto senza scorte, il riferimento corretto è la guardia medica o il pronto soccorso locale, non una ricerca online prolungata. Se hai ancora qualche giorno di margine, allora hai il tempo di percorrere la strada ordinata descritta nei paragrafi che seguono. Contare le dosi rimaste, prima di ogni altra cosa, è il passaggio che evita gli errori peggiori.

Le tre strade possibili

La prima strada è la farmacia locale con la confezione o la prescrizione originale in mano. In alcuni Paesi il farmacista dispone di margini di intervento in situazioni di continuità terapeutica, e in ogni caso può dirti se la molecola esiste localmente e con quale nome. È il passo che costa meno e richiede meno tempo, quindi va tentato per primo. La seconda strada è un medico del posto, tramite il servizio sanitario locale o in regime privato: è la via obbligata quando serve una valutazione clinica, quando i sintomi sono cambiati o quando il farmaco appartiene a una categoria non gestibile a distanza. La terza strada è una prescrizione transfrontaliera rilasciata da un medico di uno Stato membro dell'Unione Europea, valida nelle farmacie degli altri Stati membri sulla base della direttiva 2011/24/UE: è la soluzione tipica per una terapia cronica già impostata che si è semplicemente esaurita.

Che cosa può fare il farmacista senza prescrizione

Il margine di manovra del farmacista varia da Paese a Paese e non va dato per scontato, ma tre cose sono quasi sempre possibili. Può dirti se il tuo principio attivo è commercializzato localmente e con quale nome, informazione preziosa perché lo stesso farmaco cambia marchio da un Paese all'altro. Può indicarti l'equivalente con lo stesso principio attivo, dosaggio e forma farmaceutica. Può spiegarti quali documenti servono per ottenere la dispensazione nel Paese in cui ti trovi. Quello che non può fare è consegnarti un medicinale soggetto a prescrizione senza un documento valido, e non ha senso insistere: si tratta di un obbligo di legge, non di una scelta della singola farmacia. Portare con sé la scatola vuota o una fotografia leggibile della confezione, con nome del principio attivo e dosaggio, rende questa conversazione molto più produttiva.

Come ottenere una prescrizione valida in un altro Paese UE

La direttiva 2011/24/UE stabilisce che una prescrizione rilasciata in uno Stato membro sia riconosciuta negli altri, a condizione che il medicinale sia autorizzato al commercio nel Paese in cui viene richiesta la dispensazione. La direttiva di esecuzione 2012/52/UE elenca i dati che il documento deve contenere: nome e cognome per esteso del paziente e data di nascita, data di rilascio, nome, cognome, qualifica professionale, recapiti diretti e indirizzo di lavoro del medico con l'indicazione dello Stato membro, firma manoscritta o elettronica, e il farmaco identificato con la denominazione comune del principio attivo, forma farmaceutica, quantità, dosaggio e schema di assunzione. Un documento che rispetta questo schema può essere presentato in qualsiasi farmacia dei Paesi dell'Unione, insieme a un documento di identità. È una prescrizione privata, quindi il medicinale si paga per intero.

Quali dati devi avere sotto mano

Chiunque valuti la tua richiesta, sul posto o a distanza, ha bisogno delle stesse informazioni. Il principio attivo, cioè il nome della molecola, che è identico in tutta l'Unione Europea. Il dosaggio in milligrammi o microgrammi. La forma farmaceutica, per esempio compresse, capsule, cerotto, penna preriempita. Lo schema di assunzione, quante volte al giorno e in quale momento. Da quanto tempo assumi la terapia e per quale condizione. L'elenco completo degli altri farmaci e integratori, comprese le sostanze da banco. Le allergie note. Se hai referti recenti relativi alla terapia, tienili a disposizione. La fotografia della confezione e del foglio illustrativo, fatta prima di partire, risolve nella pratica quasi tutti questi punti in un colpo solo, ed è il singolo accorgimento che rende più semplice ogni scenario successivo.

Il nome del farmaco cambia da Paese a Paese

È l'ostacolo che sorprende più spesso chi si trova all'estero. Una molecola commercializzata in Italia con un certo marchio può essere venduta altrove con un nome completamente diverso, e a volte il marchio italiano non esiste affatto in quel mercato. Il farmacista che legge solo il nome commerciale può quindi non trovare alcuna corrispondenza, mentre lo stesso farmaco è disponibile a pochi metri sotto un altro nome. La denominazione comune internazionale, cioè il nome del principio attivo, è invece condivisa a livello internazionale ed è per questo che la direttiva 2012/52/UE ne impone l'uso sulle prescrizioni destinate a un altro Stato membro. Se non ricordi il principio attivo, lo trovi sulla confezione sotto il nome commerciale e nella prima pagina del foglio illustrativo. Anche il dosaggio va riportato con precisione, perché lo stesso marchio esiste quasi sempre in più concentrazioni.

I farmaci che non si ottengono per questa via

Il riconoscimento transfrontaliero non si applica ai medicinali soggetti a prescrizione medica speciale, categoria che comprende le sostanze stupefacenti e psicotrope. Restano quindi fuori oppioidi, benzodiazepine, ipnotici della cosiddetta classe Z, stimolanti del sistema nervoso centrale e cannabis a uso medico: per queste terapie una prescrizione rilasciata in un altro Paese non produce effetti nella farmacia locale. Non rilasciamo prescrizioni per nessuna di queste categorie, e per coerenza clinica applichiamo lo stesso limite ai gabapentinoidi, cioè pregabalin e gabapentin. Se assumi uno di questi farmaci e ti trovi all'estero senza scorte, l'unica strada corretta è un medico che eserciti nel Paese in cui ti trovi, contattato attraverso il servizio sanitario locale o la guardia medica. Vale la pena saperlo prima di partire, perché per queste terapie la pianificazione delle scorte è l'unica vera soluzione.

Se la situazione è urgente

Quando l'interruzione della terapia comporta un rischio clinico concreto, il percorso ordinario non è la scelta giusta. Rivolgiti alla guardia medica o al pronto soccorso del luogo in cui ti trovi, portando la confezione o una fotografia della stessa e l'elenco dei farmaci che assumi. Se sei in un Paese dell'Unione Europea e hai con te la Tessera Europea di Assicurazione Malattia, l'accesso alle cure necessarie avviene alle stesse condizioni previste per i residenti. In caso di sintomi gravi, come dolore toracico, difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, deficit neurologici improvvisi o reazione allergica con gonfiore del viso o della gola, chiama immediatamente il numero unico di emergenza 112, che funziona in tutta l'Unione Europea. Nessuna soluzione documentale sostituisce l'assistenza sanitaria diretta quando il quadro clinico lo richiede.

Come funziona il nostro servizio

Il nostro modello è un questionario medico strutturato, valutato da un medico, senza videochiamate, senza telefonate e senza chat dal vivo: non offriamo televisita né teleconsulto. Compili il questionario con la storia della terapia, alleghi la fotografia della confezione o i referti, e il medico valuta se la prescrizione è appropriata. Se lo è, ricevi per posta elettronica un documento in formato PDF redatto secondo l'allegato della direttiva 2012/52/UE, da presentare in qualsiasi farmacia insieme a un documento di identità. Il medico è il dottor Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Il rinnovo di una prescrizione per una terapia già impostata costa 24,90 euro. La tariffa copre la valutazione medica, non il rilascio del documento: se il medico rifiuta per motivi medici viene rimborsata, mentre se non invii la documentazione richiesta la valutazione risulta comunque svolta e la tariffa non è rimborsabile. Non promettiamo tempi di rilascio, perché dipendono dalla completezza dei dati e dalla valutazione medica: se la terapia è indispensabile e il margine è ridotto, la strada corretta resta l'assistenza sanitaria locale.

Come evitare il problema al prossimo viaggio

Tre abitudini eliminano quasi del tutto questa situazione. La prima: partire con scorte superiori alla durata prevista del viaggio, calcolando un margine per ritardi e imprevisti. La seconda: portare i farmaci nel bagaglio a mano, nelle confezioni originali con il foglio illustrativo, e non nel bagaglio da stiva, che può arrivare in ritardo o andare perso. La terza: conservare sul telefono una fotografia leggibile della confezione e un elenco scritto con principio attivo, dosaggio e schema di assunzione, in modo da poterlo mostrare a chiunque. Se viaggi con terapie complesse, chiedi al tuo medico un riepilogo scritto della terapia, meglio se con i nomi dei principi attivi. Verifica infine che la Tessera Europea di Assicurazione Malattia sia in corso di validità: è gratuita e copre l'assistenza necessaria durante un soggiorno temporaneo negli altri Paesi dell'Unione.

Chi ha scritto e verificato questo articolo

Testo redatto dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificato dal punto di vista medico dal dottor Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Ultima verifica medica: 29 agosto 2026. Il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la valutazione di un medico. Non modificare e non interrompere una terapia in corso sulla base di un articolo. In caso di emergenza rivolgiti al pronto soccorso o al numero unico di emergenza 112.

La farmacia all'estero può darmi qualche compressa in attesa della prescrizione?

Dipende dalle regole del Paese in cui ti trovi, e non è una possibilità garantita. In alcuni ordinamenti il farmacista dispone di margini di intervento in situazioni di continuità terapeutica documentata, in altri no. Presentarsi con la confezione originale o con la prescrizione precedente è comunque la condizione minima perché la richiesta possa essere presa in considerazione.

Il documento che ricevo vale anche fuori dall'Italia?

Sì, il riconoscimento previsto dalla direttiva 2011/24/UE riguarda gli Stati membri dell'Unione Europea, quindi il documento è utilizzabile nelle farmacie degli altri Paesi dell'Unione, purché il medicinale sia autorizzato al commercio nel Paese in cui chiedi la dispensazione. Fuori dall'Unione Europea questa disciplina non si applica e valgono le regole nazionali di quel Paese.

Ho perso la confezione e non ricordo il nome del farmaco. Che cosa posso fare?

Senza il nome del principio attivo e il dosaggio nessun medico può rinnovare in modo responsabile una terapia. Recupera l'informazione dalla documentazione clinica che hai, dal medico che ti segue o da chi conserva le tue prescrizioni precedenti. Se la terapia è indispensabile e non riesci a recuperare i dati, rivolgiti al servizio sanitario locale.

Devo pagare il farmaco per intero?

Sì. Una prescrizione rilasciata da un medico di un altro Stato membro è privata, quindi non dà diritto alla compartecipazione prevista per le prescrizioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale né alle esenzioni. Chiedere al farmacista se esiste un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo e dosaggio è sempre legittimo e spesso riduce sensibilmente la spesa.

Serve un codice o un numero da comunicare in farmacia?

No. I codici numerici appartengono ai sistemi informatici nazionali, che non comunicano fra loro in questo modo. Con una prescrizione transfrontaliera porti il documento in farmacia insieme a un documento di identità, e il farmacista verifica che i dati corrispondano e che il documento contenga tutti gli elementi previsti dalla normativa europea.